Il mondo visto da un'orecchie a punta

Articoli con tag “scribacchiature

Commuoversi davanti a ciò che scrivi. Sì, si può.

Sono in sere come queste che mi sento felice di avere la passione per la scrittura.
Ho trascorso tutto l’inverno senza uno straccio d’ispirazione, e poi di colpo, da qualche settimana, ho iniziato ad avere idee e soprattutto a metterle su carta/pc.
Se da un lato m’irritava il fatto che fossero idee nuove, che mi costringevano a postporre ulteriormente l’aggiornamento della storia in corso, dall’altro sono stata più che felice di riuscire a cambiare per un po’. misurandomi con generi diversi, con personaggi diversi e quindi contesti totalmente diversi. Ho nella testa una folla di personaggi a cui vorrei dare vita, al punto da non sapere a chi dare la precedenza.
Stasera però, sono tornata ai primi figli, ai primi amori.
Sono stata un po’ con Lucien e Sofi, che purtroppo sto trascurando tantissimo e il fatto di aver scritto un po’ di loro, è soddisfacente da un lato, ma irritante dall’altro, perché la mia Musa capricciosa, lavora soprattutto sui momenti futuri. Sarà che con i momenti futuri, mi sento libera di scribacchiare senza l’ansia di dover pubblicare, o sarà che la fase in cui è ferma la storia di questi due è un po’ calante d’idee e quindi non so come mandarla avanti, ma con il futuro me la cavo alla grande! Così, come al solito, la mia storia è piena di buchi, con un presente (attuale capitolo 17 da scrivere) costituito da solo quattro pagine e un futuro scarabocchiato per almeno una trentina! *sbatte la testa contro il muro*
Però tornare a scrivere, con la spinta di un’ispirazione improvvisa e potente, è una goduria ♥
E non è finita qui: la mia Musa “futuristica” oggi ha lavorato alla grande, perché mi ha portato anche a scrivere di Emile e Pasi nel futuro, un futuro lontano sette anni rispetto a quando li ho lasciati in Rosso come il Destino. Un futuro che in teoria, prevede la presenza di un altro volume precedente, ancora da scrivere… Per cui quest’improvvisa ispirazione è DECISAMENTE futuristica, ma è stata così bella e corposa, che sono finita a commuovermi davanti ad una scena tra i miei adorati Emile e Alberto. Amo quei due, amo il rapporto che hanno e se potessi, scriverei sempre della loro famiglia così sofferta, eppure così piena d’amore. E amo la mia musa che nonostante sia una bastarda viziata e capricciosa, quando decide di lavorare, mi fa sentire bene e appagata con me stessa e innamorata dei miei bambini ♥

Un anno di filo rosso

L’anno scorso, proprio in questi giorni, iniziava a prendere vita nella mia mente la storia di Emile e Pasi, la mia prima storia originale e finora la più lunga che abbia mai scritto. Manca poco ormai alla sua conclusione e a dirla tutta, avrebbe potuto essere conclusa da un pezzo se non avessi avuto un periodaccio,che ancora continua, di totale assenza d’ispirazione.
L’ultimo capitolo è scritto per tre quarti della sua lunghezza e mi manca davvero poco per porvi fine, eppure stento a farlo, anche perché devo prima portare a termine un capitolo di Love Sucks, dato che le due storie si sovrappongono in parte.
E qui veniamo al dunque.
L’anno scorso, scrivere Rosso come il Destino era ancora un’idea tutta teorica che mi balzava nella mente, dopo una specie di sogno fatto in viaggio e mai avrei pensato che mettere giù quel primo capitolo, mi avrebbe appassionato talmente tanto, da attirarmi nella scrittura al punto da essere ancora qui a scribacchiare, con due storie all’attivo e qualche one shot vagante nel mentre. È stato un anno soddisfacente, perché per la prima volta ho dato finalmente sfogo alla mia voglia di raccontare e ho compreso quanto sia piacevole immergersi nel proprio mondo, vivere mille emozioni diverse insieme alle proprie creature e sentire quegli stessi personaggi vivi come se fossero realmente esistenti.
In più, il fatto che proprio oggi abbia ripreso a scrivere con più voglia, arrivando quasi a concludere un capitolo maledetto che sta da due mesi in fase di gestazione, oltre a farmi pensare che la fine di Agosto sia propizia per la mia ispirazione, mi fa sentire maggiormente felice di essere qui dopo un anno, con una voglia ancora forte di continuare a scrivere. Non saranno opere di alta letteratura, non sarà di certo qualcosa destinata alla storia, ma ciò che scrivo mi fa star bene e sembra anche piacere a qualcuno, perciò auguro a me stessa di ritrovarmi tra un anno ancora qui, felice e appagata con qualche storia in più all’attivo e il desiderio di scrivere più vivo che mai.
Tanti auguri ai miei bambini 😛

I sogni son deliri…

Non mi capita di sognare spesso e la maggior parte delle volte, ricordo solo di averlo fatto senza rammentare l’assurda trama dei miei deliri notturni…
Stavolta invece, mi sono svegliata con l’ultima parte del mio viaggio onirico ben piantato nella testa, e ancora rido per l’assurdità della cosa!
Tutto è nato dal fatto che prima di andare a dormire, ho dissezionato il web in cerca di un volto per Lucien ed Emile.
Per il secondo  ho trovato il viso quasi perfetto da tempo e credevo si trattasse di un adorabile sconosciuto… invece qualche giorno fa, sempre in cerca di visi per i miei bambini, ho trovato un’altra immagine di quel volto adorabile e ho capito che, trattandosi di un photoshoot, quel bel visino doveva appartenere ad un modello… Così armata di due browsers, da un lato cercavo Emile e dall’altro il suo francesissimo cugino… e cercando un’immagine per Lucien ho trovato il nome del viso di Emile!
Da quel punto in poi ho trascorso non so quanto tempo a scaricare le foto più adatte per il mio Riccioli Rossi e sapevo che a furia di vedere quel visetto, l’avrei sognato.
E così è stato.
Solo che nel sogno, quel viso non era né del suo effettivo proprietario, né di Emile… era di Rob!!!!
UHAUAHUAHUAHUAAH!!!
Ma dico io, come si fa a dare a Robert Pattinson un altro volto???
Per quanto possa essere caruccio anche quello di “Emile”, Rob di certo non ha bisogno di sostituzioni…
E ovviamente il delirio non è finito qui: perché Rob nel sogno era mio fratello (ed io di certo non lo sentivo come tale) e stava ripassando la parte per l’interpretazione di William Edge, il protagonista di Silver, la storia che ho letto il mese scorso!!!
Cosa diavolo ho fumato/mangiato/bevuto, prima di andare a dormire???????
Sarà stato il raffreddore che mi ha cotto l’unico rimasuglio di neurone rimastomi nel cervello? Ancora rido per l’assurdità di quel sogno!!!!

La parola FINE

Ho appena messo la parola FINE al mio racconto.
Ancora non riesco a crederci di esserci arrivata, e di sicuro prima di pubblicare tutti i capitoli darò un’ennesima ricontrollata e farò una revisione generale per vedere se ho tralasciato qualcosa… Non sarò mai pienamente soddisfatta, già lo so, ma sono felice perchè l’ho concluso, perchè per una volta ho messo la parola fine a qualcosa che ho iniziato!
E intanto già sento la mancanza di Emile e Pasi…. Sono davvero incontentabile!!!

*_*

E’ bello scrivere! E’ appagante, mi fa sentire felice, e mi proietta in mondo che è mio, è una mia creatura, ma nello stesso tempo è qualcosa che vivo come se lo leggessi! Adesso capisco la gioia che provano gli scrittori nel creare uomini, mondi e vite di ogni sorta; spero proprio di riuscire ad arrivare fino in fondo stavolta!

Shhh… che resti tra noi!

Parafrasando una frase di Eros: Lo dico piano, lo scrivo piano: sto scrivendo.
Mi è venuta l’ispirazione e sono in pieno getto creativo!
E speriamo che non sia il solito fuoco di paglia….

Piccole (dilettanti) scrittrici crescono xD

Sarà stato l’effetto delle doujinshi (sono passata a leggere anche quelle in inglese MUHAHAHAHAH!!), o sarà il fatto che sono attorniata da fanfictions… o sarà semplicemente puro egocentrismo, ma da ieri ho messo due tra quelle scritte da me su un sito specializzato: EFP Fanfic!   xD
Presto metterò anche le poche altre che ho scritto, così il mio ego potrà avere pieno modo di sfogarsi xD