Il mondo visto da un'orecchie a punta

EFP

Un anno di filo rosso

L’anno scorso, proprio in questi giorni, iniziava a prendere vita nella mia mente la storia di Emile e Pasi, la mia prima storia originale e finora la più lunga che abbia mai scritto. Manca poco ormai alla sua conclusione e a dirla tutta, avrebbe potuto essere conclusa da un pezzo se non avessi avuto un periodaccio,che ancora continua, di totale assenza d’ispirazione.
L’ultimo capitolo è scritto per tre quarti della sua lunghezza e mi manca davvero poco per porvi fine, eppure stento a farlo, anche perché devo prima portare a termine un capitolo di Love Sucks, dato che le due storie si sovrappongono in parte.
E qui veniamo al dunque.
L’anno scorso, scrivere Rosso come il Destino era ancora un’idea tutta teorica che mi balzava nella mente, dopo una specie di sogno fatto in viaggio e mai avrei pensato che mettere giù quel primo capitolo, mi avrebbe appassionato talmente tanto, da attirarmi nella scrittura al punto da essere ancora qui a scribacchiare, con due storie all’attivo e qualche one shot vagante nel mentre. È stato un anno soddisfacente, perché per la prima volta ho dato finalmente sfogo alla mia voglia di raccontare e ho compreso quanto sia piacevole immergersi nel proprio mondo, vivere mille emozioni diverse insieme alle proprie creature e sentire quegli stessi personaggi vivi come se fossero realmente esistenti.
In più, il fatto che proprio oggi abbia ripreso a scrivere con più voglia, arrivando quasi a concludere un capitolo maledetto che sta da due mesi in fase di gestazione, oltre a farmi pensare che la fine di Agosto sia propizia per la mia ispirazione, mi fa sentire maggiormente felice di essere qui dopo un anno, con una voglia ancora forte di continuare a scrivere. Non saranno opere di alta letteratura, non sarà di certo qualcosa destinata alla storia, ma ciò che scrivo mi fa star bene e sembra anche piacere a qualcuno, perciò auguro a me stessa di ritrovarmi tra un anno ancora qui, felice e appagata con qualche storia in più all’attivo e il desiderio di scrivere più vivo che mai.
Tanti auguri ai miei bambini 😛

I sogni son deliri…

Non mi capita di sognare spesso e la maggior parte delle volte, ricordo solo di averlo fatto senza rammentare l’assurda trama dei miei deliri notturni…
Stavolta invece, mi sono svegliata con l’ultima parte del mio viaggio onirico ben piantato nella testa, e ancora rido per l’assurdità della cosa!
Tutto è nato dal fatto che prima di andare a dormire, ho dissezionato il web in cerca di un volto per Lucien ed Emile.
Per il secondo  ho trovato il viso quasi perfetto da tempo e credevo si trattasse di un adorabile sconosciuto… invece qualche giorno fa, sempre in cerca di visi per i miei bambini, ho trovato un’altra immagine di quel volto adorabile e ho capito che, trattandosi di un photoshoot, quel bel visino doveva appartenere ad un modello… Così armata di due browsers, da un lato cercavo Emile e dall’altro il suo francesissimo cugino… e cercando un’immagine per Lucien ho trovato il nome del viso di Emile!
Da quel punto in poi ho trascorso non so quanto tempo a scaricare le foto più adatte per il mio Riccioli Rossi e sapevo che a furia di vedere quel visetto, l’avrei sognato.
E così è stato.
Solo che nel sogno, quel viso non era né del suo effettivo proprietario, né di Emile… era di Rob!!!!
UHAUAHUAHUAHUAAH!!!
Ma dico io, come si fa a dare a Robert Pattinson un altro volto???
Per quanto possa essere caruccio anche quello di “Emile”, Rob di certo non ha bisogno di sostituzioni…
E ovviamente il delirio non è finito qui: perché Rob nel sogno era mio fratello (ed io di certo non lo sentivo come tale) e stava ripassando la parte per l’interpretazione di William Edge, il protagonista di Silver, la storia che ho letto il mese scorso!!!
Cosa diavolo ho fumato/mangiato/bevuto, prima di andare a dormire???????
Sarà stato il raffreddore che mi ha cotto l’unico rimasuglio di neurone rimastomi nel cervello? Ancora rido per l’assurdità di quel sogno!!!!

Quando una storia ti entra nell’anima: Silver

Era da tempo che non leggevo qualcosa capace di prendermi come solo sono riusciti a fare i manga ultimamente. Finché non ho deciso di seguire l’istinto, che aveva adocchiato una storia Originale su EFP e ne veniva incuriosito ogni volta che veniva aggiornata.
Così mi sono decisa a leggerla, e bene ho fatto,perché me ne sono innamorata perdutamente!
La storia si chiama “Silver” ed è ambientata nelle campagne inglesi dell’800, ma non è una storia d’amore o un’analisi ironica della società del tempo, è più simile a Dorian Gray, per i temi misti a quel qualcosa di sovrannaturale a cui non possiamo dare un significato preciso.
Ma non è nemmeno una storia fantasy.
E’ la storia di due vite, intrecciate e legate tra loro da un segreto di famiglia, che ha portato William e Clementine a cercarsi in continuazione, nonostante il ragazzo sembri provare più odio e rancore che affetto sincero, nonostante le abbia donato un’infanzia fatta di continue torture fisiche e psicologiche.
Perché in fondo William, cercava solo di convincersi che odiava quella bambina che dispreggiativamente chiamava Silver, ma in realtà sapeva benissimo, che le loro vite erano unite da un legame unico, che nessun altro al mondo poteva capire.
La storia è scritta benissimo, ed è di un’accuratezza nei particolari che merita solo un applauso da standing ovation: tutto è sapientemente distribuito: amore, odio, dolore, speranza, protagonisti e comprimari, storie dolci e storie tristi, vita e morte… ma soprattutto, il rapporto che lega William e Clementine è talmente ben descritto da essere palpabile, da sentirlo nelle ossa anche quando smetti di leggere, anche quando sei alle prese con la vita quotidiana. Se volete immergervi in una storia che vi porti indietro nel tempo, che vi faccia amare e odiare uno dei protagonisti e che vi faccia completamente innamorare, leggetela!


Quando una fanfiction ti fa sognare….

Nel pieno del mio delirio Kenshiniano, improvvisamente ho subito una battuta d’arresto. E per essere in grado di distrami dal mio amore in piena passione, doveva essere proprio qualcosa di grosso. Qualcosa di più importante di qualsiasi altro amore letterario io possa mai avere. Qualcosa che è al di sopra di tutto. Qualcosa che si chiama Raistlin Majere.
Ho trovato una fanfction di 17 capitoli, prima di una trilogia a quanto pare ben studiata, che mi ha davvero rapito! L’ autrice si chiama VaniaMajor, e la prima fiction della trilogia si chiama Lo Scettro dei Tre che è l’unica che ho letto finora. Di solito non amo le fanfction lunghe e se parliamo di Dragonlance, sono anche più selettiva, ma questa è scritta davvero bene. Vania ha talento, fa un perfetto uso della lingua italiana, e del vocabolario, e scrive in modo scorrevole. In più sa dosare sapientemente la suspense, sapendo come e quando dare gli indizi sui misteri in atto, somigliando molto allo stile tanto amato di Weis&Hickman *_*

Ma la sua dote maggiore a cui va il mio applauso, è stata di saper padroneggiare benissimo l’animo di Raistlin, e di rendere perfettamente il suo rapporto con Caramon; e una volta che trovo i due verosimili, per me è fatta, così non ho potuto esimermi dal leggere la sua storia! La fiction è ambientata un anno dopo la conclusione delle Leggende, quindi è una versione alternativa di ciò che sarà il futuro descritto in “The Second Generation” e “Dragons of Summer Flame”, e devo dire che è un’altenativa molto molto più piacevole! E’ il seguito che molti fans avrebbero voluto leggere: Raistlin che torna dall’Abisso con tutti i suoi poteri, la riconciliazione con Caramon…e con Crysania!!!
Se c’è una cosa che proprio non ho mandato giù, è stato il mancato incontro tra Raistlin e Crysania in Summer Flame: non vedevo l’ora che quei due si vedessero e mettessero a nudo tutto ciò che sentivano l’uno per l’altra (soprattutto alla luce di ciò che era accaduto nell’Abisso), e invece, con estremo sadismo, Weis&Hickman ci hanno tolto quel momento, e hanno privato anche Raistlin di un incontro che, sono certa, ha sognato di fare durante tutti quei vent’anni di lungo sonno in cui ha versato.
Invece Vania ha riscattato Raistlin e gli ha donato una seconda possibilità, per porre rimedio alle sue malefatte, e soprattutto per ricostruire ciò che aveva gettato al vento (e salvato alla fine di tutto): l’amore del fratello e l’amore dell’unica donna che lui abbia mai amato.
Alcuni espedienti non mi hanno convinto del tutto, e il personaggio inventato di Katlin mi è sembrato un pò troppo idolatrato da tutti, per non parlare della rivelazione sulla sua identità che mi ha lasciato alquanto perplessa. Stessa cosa nel vedere un Caramon che beve, quando sappiamo benissimo che dopo la disintossicazione, non ha toccato nemmeno un boccale di birra per evitare di ricadere nella trappola dell’alcool. Però questi dettagli sono sopportabili se ho potuto vedere Raistlin e Crysania che finalmente si confrontano e parlano apertamente di ciò che sentono (o meglio, Crysania lo fa…Raistlin come è suo solito non rivela affatto se stesso!): ho gioito non poco, e probabilmente, se fossi stata circondata da silenzio e in condizioni emotive particolarmente critiche, mi sarei commossa sul serio! 
Morale della favola, consiglio vivamente a tutti i fans di Dragonlance, e soprattutto a coloro che hanno amato le Leggende, di leggere questa fiction, perchè narra una realtà alternativa che consola il cuore di chi ama profondamente i gemelli Majere, e quella gran donna di Crysania di Tarinius che ha saputo vedere la luce all’interno delle tenebre! *_*
Questo è il link se volete leggere la fiction:

Lo Scettro dei Tre

Buona lettura! ^ ^