Il mondo visto da un'orecchie a punta

Krynn

E poi ditemi che non avevo ragione!

Ho sempre pensato che la coppia Irene/Sherlock fosse molto simile alla coppia Crysania/Raistlin, e guardando queste due fanart, ne ho avuto la conferma!
Cliccate sulle singole anteprime per vederle in piena grandezza… e datemi ragione. 😛


La gente ti chiama Raist?

“La gente ti chiama Raist?”
“No”, rispose Raistlin secco. C’era stata una sola persona che lo avesse mai chiamato così.

“Non ti piace davvero essere toccato”, commentò piano. “Non ti piace lasciare che le persone ti si avvicinino troppo”

“Immagino che prima di rivolgerti al male, eri un tempo un bambino felice e spensierato…”
“Immagini male.”

“Era lieto di aver tenuto il cappuccio abbassato a coprirgli il volto, perché in quel momento la sua mente stava vacillando e barcollando come un ubriaco. Era stato così certo che Caramon fosse morto, se ne era convinto, se lo era ripetuto ogni mattina, ogni notte… Chiuse gli occhi per impedire che la stanza cominciasse a ruotargli intorno, e serrò le mani intorno ai braccioli della sedia per cercare di ritrovare il controllo.
Cosa m’importa se Caramon è vivo o morto?, si chiese, affondando le dita nel legno. Per me è lo stesso.
Solo che non lo era. Da qualche parte, nel profondo del suo essere, una parte debole e molto disprezzata di lui, una parte che aveva a lungo tentato di soffocare, desiderava piangere di gioia.”

—O—
Margaret Weis&Tracy Hickman – I Draghi del Signore del Tempo


“Non faresti del male a tuo fratello.”

Tanis si fermò, i suoi occhi incontrarono quelli di Raistlin.

«D’accordo» disse Tanis, respirando affannosamente. «Mi uccideresti senza pensarci due volte. Ma non faresti del male a tuo fratello. Caramon, fermalo!»

Caramon fece un passo verso il suo gemello. Raistlin sollevò il pugnale d’argento in un gesto ammonitore.

«Non farlo, fratello mio» disse con voce sommessa. «Non avvicinarti di più».

Caramon esitò.

«Continua, Caramon» disse Tanis con fermezza. «Non ti farà del male».

«Diglielo, Caramon» bisbigliò Raistlin. Gli occhi del mago non lasciarono mai quelli di suo fratello. Le pupille a clessidra si dilatarono, la loro luce dorata guizzò minacciosa. «Di’ a Tanis quello che sono capace di fare. Te ne ricordi, perciò dillo. È nei nostri pensieri tutte le volte che ci guardiamo, non è vero, mio caro fratello?»

«Di cosa sta parlando?» volle sapere Tanis, ascoltando solo a metà. Se fosse riuscito a distrarre Raistlin… a saltargli addosso…

Caramon si sbiancò in volto. «Le Torri della Grande Stregoneria… » Esitò. «Ma ci è proibito parlarne! Par-Salian ha detto… »

«Questo non ha più importanza, adesso» lo interruppe Raistlin con la sua voce rotta. «Non c’è niente che Par-Salian possa farmi. Una volta che avrò ciò che mi è stato promesso, neppure il grande Par-Salian avrà il potere di affrontarmi!

Ma non è niente che riguardi te. Questo sì, invece».

Raistlin tirò un profondo sospiro, poi riprese a parlare, i suoi strani occhi erano sempre puntati sul suo gemello.

Ascoltando soltanto a metà, Tanis strisciò più vicino, con il cuore che gli batteva in gola. Un rapido movimento e il gracile mago sarebbe crollato… Poi Tanis si trovò intrappolato e trattenuto dalla voce di Raistlin, costretto a fermarsi per un momento ad ascoltare, come se Raistlin stesse tessendo un incantesimo intorno a lui.

«L’ultima prova nella Torre della Grande Stregoneria, Tanis, era contro me stesso. E io ho fallito. L’ho ucciso, Tanis: ho ucciso mio fratello». La voce di Raistlin era calma, «o per lo meno pensavo che fosse Caramon». Il mago rabbrividì.

«Come è risultato poi, era un’illusione creata per insegnarmi a conoscere gli abissi del mio odio e della mia gelosia.

Così pensavano di poter purgare la mia anima dalla tenebra. Ma quello che io ho veramente imparato è che mi manca l’autocontrollo. Tuttavia, poiché non faceva parte della vera Prova, il mio insuccesso non ha contato contro di me…

salvo che con una sola persona».

«Io l’ho guardato mentre mi uccideva!» gridò Caramon in preda alla disperazione. «Mi hanno fatto guardare così da poterlo capire!» L’omone si lasciò cadere con la testa fra le mani, il suo corpo fu percorso da un brivido convulso.

«Capisco!» singhiozzò. «Allora ho capito! Mi spiace. Soltanto, non andar via senza di me, Raist… sei così debole! Hai bisogno di me… »

«Non più, Caramon» bisbigliò Raistlin con un sospiro sommesso. «Non ho più bisogno di te».

Tanis li fissò entrambi, nauseato dall’orrore. Non riusciva a crederci ! Non riusciva a crederlo anche se era Raistlin a farlo. «Caramon, procedi» ordinò con voce rauca.

«Non fare che mi venga vicino, Tanis» disse Raistlin, la sua voce era gentile, come se avesse letto i pensieri del mezzelfo. «Ti assicuro che sono capace di farlo. Ciò che ho cercato per tutta la mia vita è a portata di mano e non permetterò che qualcosa possa fermarmi. Guarda la faccia di Caramon, Tanis: lui lo sa! L’ho già ucciso una volta. Posso farlo di nuovo. Addio, fratello mio».

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Margaret Weis & Tracy Hickman – I Draghi dell’Alba di Primavera


Piccoli quesiti da nerd: ma Thor e Loki non somigliano a… ??

Da quando è uscito al cinema il film degli Avengers, non faccio che vedere immagini di tutti i generi, inneggianti a Loki e al suo destino di malvagio incompreso. Si sa che personaggi del genere riscuotono sempre un gran successo, perché in fondo portano ad un livello estremo una loro debolezza, che li rende più umani agli occhi degli spettatori e quindi diventa più facile empatizzare con loro. Due giorni fa però, sempre bazzicando su Deviantart e successivamente su Tumblr, mi sono resa conto che sono in molti ad associare il rapporto tra Thor e Loki, a quello tra Caramon e Raistlin. All’inizio la cosa mi ha fatto sorridere, poi, leggendo accorati post di fans di Dragonlance che cercavano una volta per tutte di negare questa somiglianza, mi sono incuriosita, perché in fondo, i miei adorati gemelli hanno un rapporto talmente profondo e  contorto, che è molto difficile da uguagliare (anzi, diciamo pure che NESSUNO può osare paragonarli a qualcun altro! U_U).
Per cui, volendo andare a fondo alla questione, mi sono decisa a vedere The Avengers, nella speranza di capire qualcosa. E invece in quel film, che presuppone che tu abbia già visto gli altri dedicati ai singoli eroi, alla fine Loki è solo il cattivo di turno e c’è solo un momento “Majere” in cui Thor prega suo fratello di tornare a casa con lui; per il resto non ho trovato altri agganci.
Così, facendo il passo a ritroso com’è mio solito, stasera ho visto Thor, per comprendere meglio e una volta per tutte il rapporto tra i due asgardiani e credo di essermi fatta finalmente un’idea della situazione.
Thor e Loki hanno effetivamente dei punti in comune con i gemelli Majere, ma sono davvero pochi per poter dire che il loro rapporto sia simile a quello tra Caramon e Raistlin.
Iniziamo da ciò che è più palese: Thor è un guerriero e Loki è un mago, Thor è sempre stato lodato da Odino e sembra avere un’aura carismatica intorno e sé, nonché degli amici fidati. Loki invece, è cresciuto all’ombra del fratello, è taciturno e non sembra godere del favore degli altri. Thor è un istintivo, mentre Loki è quello riflessivo.  E Thor continua ad amare suo fratello anche dopo il suo tradimento.
Fin qui le somiglianze ci sono, ma ecco che arrivano le differenze, che sono di gran lunga maggiori.
Thor è arrogante e s’impone sul fratello, cosa che Caramon non avrebbe mai fatto a Raistlin (semmai il contrario!) e Raistlin non ha mai voluto prendere il posto di Caramon agli occhi dei genitori, perché gli invidiava la capacità  generale di circondarsi di benevolenza, al di là che fosse dei genitori o meno, e la sua perfetta forma fisica. E quando decide di dedicarsi alla magia e di acquisire potere, non lo fa per ricevere la benedizione degli altri, ma per dimostrare a se stesso prima di tutto, di valere qualcosa.
Inoltre, dato più importante, Thor e Loki non sono davvero fratelli, mentre i Majere sono gemelli, dato che rende il loro legame molto più forte e intenso, se non morboso, rispetto a ciò che unisci i fratelli biologici. Loki è in qualche modo, subordinato a Thor, mentre tra i Majere c’è una reciproca dipendenza e forse questo è il dettaglio più importante che rende diverso il rapporto tra loro, perché Thor, pur amando suo fratello, non ne è dipendente, non cerca la sua presenza e la sua continua approvazione.
Tutto sommato però, è facile associare le due coppie di fratelli, io l’ho fatto ad esempio, nel momento in cui Loki uccide Laffy (suo vero padre e con cui si era alleato) per salvare la vita di Odino, cosa che mi ha riportato a Neraka e nell’Abisso, anche se in effetti Raist non è mai stato un vero alleato di Takhisis…
Comunque sia, trovo molto più simile il rapporto tra Rei e Sei a quello dei Majere, proprio in virtù del fatto che sono gemelli e che anche tra i Kashino, si è instaurato un legame di reciproca e malsana dipendenza.
Per cui, no, non c’è tutta questa somiglianza tra le due coppie di fratelli, quello che sembra uguale è solo in superficie, ma ad un’analisi più approfondita, c’è una bella differenza tra loro.
Tuttavia, anche se non mi trovo del tutto d’accordo con questa associazione, ho trovato letteralmente adorabile quest’immagine:
soprattutto perché Caramon e Thor hanno entrambi un elmo alato e in questo caso, sembrano straordinariamente simili, inoltre mi fanno morire dal ridere Raistlin e Loki che osservano quasi con vergogna i reciproci fratelli xD


Последнее Испытание, il musical di Dragonlance.

Due giorni fa, bazzicando nelle fanart di Deviantart, ho scovato un commento che nominava un fantomatico musical, dedicato ai gemelli Majere.
Dato che era del tutto INTOLLERANTE che la sottoscritta non ne sapesse assolutamente niente, ho cercato qualche indizio in giro per la rete ed ecco ciò che ho scoperto.
Effettivamente esiste questo musical e non è un’opera ufficiale, ma fatta da fans russi (mai sia che venga fatto qualcosa di ufficiale e decente per Dragonlance…).
L’opera risale al 2009 e si chiama Последнее Испытание (Poslednee Ispytanie), che secondo il mio fido traduttore di google, significa l’Ultimo Test.
Presumo quindi, che narri la storia dell’ultimo libro delle Leggende (The Test of the Twins), oppure ne condensa tutta la trilogia, limitandosi ai rapporti tra i personaggi principali. Dico questo perché le poche foto in giro per la rete, riguardanti il cast, mostrano soprattutto gli attori che intepretano Raistlin e Crysania:
a parte una foto in cui sembrano esserci anche Kitiara e Caramon:
Inoltre avendo trovato l’elenco del cast, ed essendo riuscita a tradurre per puro istinto (e grazie a quel po’ dell’alfabeto greco che conosco, simile ai caratteri cirillici) una buona parte dei nomi, non sembrano esserci troppi personaggi:  
Астинус — Astinus
Такхизис — Takhisis
Крисания — Crysania
Рейстлин — Raistlin
Карамон — Caramon
Король-жрец — ?
Даламар — Dalamar
Пар-Салиан — Par-Salian
Ударные — ?
Соло-гитара — ?
Kitiara non sembra esserci, e forse quella che ho interpretato come la sorellastra dei gemelli, in realtà è Takhisis, ma sembra troppo coperta e troppo poco minacciosa per essere la Regina delle Tenebre!
Il musical non sembra essere stato girato nei teatri, dato che in commercio esiste solo la versione audio a due cd:
e in giro per il tubo, ho trovato esclusivamente questo video:
in cui i due attori/cantanti principali duettano senza pose teatrali, come se si stessero esibendo ufficiosamente per un pubblico ristretto.Del resto se è un’opera creata dai fans, non dev’esserci stato un budget talmente alto, da permettere persino la messa in opera nei teatri…
Il musical è diviso in 4 atti come si confà ad una pièces teatrale e per quel poco che ho ascoltato, i brani sembrano ben fatti. Certo se capissi cosa dicono sarebbe perfetto, ma dato che sono già commossa dalla prova d’amore di questi fans per la saga, e sono più che felice di sapere che sia stata fatta una cosa simile (perché tanto ormai, ci possiamo solo affidare a noi fans per creare qualcosa di decente su Dragonlance!), che mi basta ascoltare senza cantare. Se ci fosse una versione video, sarebbe il massimo, ma nella vita bisogna accontentarsi. 😀
Per chi volesse conoscere direttamente questo musical, ho scovato il secondo CD in vendita QUI, (e da qualche parte ci sarà anche il primo di sicuro), altrimenti per ascoltare tutti i brani e immergervi nell’atmosfera, vi basta andare QUI.

Buon ascolto! 😀

 


Astinenzaaaa

NON C’E’ NULLA DA FARE, ogni volta che Raistlin rienta nella mia vita (se mai ne esce..) sento invadermi il vuoto appena termino di leggere. Ho finito anche la terza fiction di Vania, o meglio, devo attendere che aggiorni con il prossimo capitolo, il che significa restare senza leggere qualcosa sul mio arcimago per un pò di giorni. E questo implica un terribile senso di vuoto e nostalgia in me! La fiction si è rivelata meno brillante nel suo secondo capitolo, concentrandosi in maggior parte sulla figura di Katlin, che sembra essere sempre più un Raist in gonnella 😡
Nel terzo “libro” si continua a parlare di lei, ma compare anche un nuovo impiccio per Raistlin e Crysania che ha reso la lettura più interessante, soprattutto visto che il mio arcimago è il personaggio reso meglio, per cui vederlo agire e combattere per qualcosa che non gli ho mai visto fare (l’onore di Crysania in veste di Capo della Chiesa di Paladine), mi fa gioire nel profondo e mi rende un tantinello dipendente dalla lettura *_*
Quindi ora sono in mezza crisi di astinenza perchè mi manca il mio tetro, cinico e sarcastico arcimago.
NGHEEEEEEEE’!!!!

Quando una fanfiction ti fa sognare….

Nel pieno del mio delirio Kenshiniano, improvvisamente ho subito una battuta d’arresto. E per essere in grado di distrami dal mio amore in piena passione, doveva essere proprio qualcosa di grosso. Qualcosa di più importante di qualsiasi altro amore letterario io possa mai avere. Qualcosa che è al di sopra di tutto. Qualcosa che si chiama Raistlin Majere.
Ho trovato una fanfction di 17 capitoli, prima di una trilogia a quanto pare ben studiata, che mi ha davvero rapito! L’ autrice si chiama VaniaMajor, e la prima fiction della trilogia si chiama Lo Scettro dei Tre che è l’unica che ho letto finora. Di solito non amo le fanfction lunghe e se parliamo di Dragonlance, sono anche più selettiva, ma questa è scritta davvero bene. Vania ha talento, fa un perfetto uso della lingua italiana, e del vocabolario, e scrive in modo scorrevole. In più sa dosare sapientemente la suspense, sapendo come e quando dare gli indizi sui misteri in atto, somigliando molto allo stile tanto amato di Weis&Hickman *_*

Ma la sua dote maggiore a cui va il mio applauso, è stata di saper padroneggiare benissimo l’animo di Raistlin, e di rendere perfettamente il suo rapporto con Caramon; e una volta che trovo i due verosimili, per me è fatta, così non ho potuto esimermi dal leggere la sua storia! La fiction è ambientata un anno dopo la conclusione delle Leggende, quindi è una versione alternativa di ciò che sarà il futuro descritto in “The Second Generation” e “Dragons of Summer Flame”, e devo dire che è un’altenativa molto molto più piacevole! E’ il seguito che molti fans avrebbero voluto leggere: Raistlin che torna dall’Abisso con tutti i suoi poteri, la riconciliazione con Caramon…e con Crysania!!!
Se c’è una cosa che proprio non ho mandato giù, è stato il mancato incontro tra Raistlin e Crysania in Summer Flame: non vedevo l’ora che quei due si vedessero e mettessero a nudo tutto ciò che sentivano l’uno per l’altra (soprattutto alla luce di ciò che era accaduto nell’Abisso), e invece, con estremo sadismo, Weis&Hickman ci hanno tolto quel momento, e hanno privato anche Raistlin di un incontro che, sono certa, ha sognato di fare durante tutti quei vent’anni di lungo sonno in cui ha versato.
Invece Vania ha riscattato Raistlin e gli ha donato una seconda possibilità, per porre rimedio alle sue malefatte, e soprattutto per ricostruire ciò che aveva gettato al vento (e salvato alla fine di tutto): l’amore del fratello e l’amore dell’unica donna che lui abbia mai amato.
Alcuni espedienti non mi hanno convinto del tutto, e il personaggio inventato di Katlin mi è sembrato un pò troppo idolatrato da tutti, per non parlare della rivelazione sulla sua identità che mi ha lasciato alquanto perplessa. Stessa cosa nel vedere un Caramon che beve, quando sappiamo benissimo che dopo la disintossicazione, non ha toccato nemmeno un boccale di birra per evitare di ricadere nella trappola dell’alcool. Però questi dettagli sono sopportabili se ho potuto vedere Raistlin e Crysania che finalmente si confrontano e parlano apertamente di ciò che sentono (o meglio, Crysania lo fa…Raistlin come è suo solito non rivela affatto se stesso!): ho gioito non poco, e probabilmente, se fossi stata circondata da silenzio e in condizioni emotive particolarmente critiche, mi sarei commossa sul serio! 
Morale della favola, consiglio vivamente a tutti i fans di Dragonlance, e soprattutto a coloro che hanno amato le Leggende, di leggere questa fiction, perchè narra una realtà alternativa che consola il cuore di chi ama profondamente i gemelli Majere, e quella gran donna di Crysania di Tarinius che ha saputo vedere la luce all’interno delle tenebre! *_*
Questo è il link se volete leggere la fiction:

Lo Scettro dei Tre

Buona lettura! ^ ^

My Raist

“Ormai da tempo Raistlin aveva rinunciato alla speranza che un giorno nel guardarsi allo specchio si sarebbe visto come l’immagine del proprio avvenente gemello: con i suoi lineamenti fini, gli occhi grandi e i morbidi capelli rossicci che gli scendevano fino alle spalle, Raistlin sarebbe stato senza dubbio il più avvenente dei due se non fosse stato per i suoi occhi, che trattenevano troppo a lungo lo sguardo degli altri, vedevano troppo e troppo in profondità, e contenevano sempre una vaga espressione di disprezzo, dovuta al fatto che lui vedeva con chiarezza le menzogne, gli artifici e le assurdità delle persone e ne era al tempo stesso divertito e disgustato.”

Da quando ho fatto la conoscenza di Raistlin Majere, ho sempre avuto il desiderio più o meno inconscio di ritrarlo, di rendere una mia personale visione del suo volto e del suo animo.
In questi anni ho provato con qualche pallido tentativo, ma non sono mai riuscita a sfidarmi fino in fondo, perchè non mi ritenevo capace di realizzare un ritratto che rispondesse all’idea del suo viso.
Stavolta invece mi sono decisa a portare a termine il compito che mi ero prefissa, ho lasciato che la mia mano mi guidasse, che l’esperienza in più mi aiutasse, e anche se non è perfetto, anche se non è paragonabile al ritratto di Gwengivar, mi posso ritenere soddisfatta del mio Raistlin pre-prova: il 21enne fragile e smagrito dalla pelle pallida, i capelli castano ramati e gli occhi azzurro chiaro così freddi e cupi.


Oh My Raist!

IO NON HO PAROLE!
E’ proprio vero che a volte le fanArt superano di gran lunga i lavori professionali, e soprattutto ora che sto vedendo come hanno trattato il mio povero arcimago nei Comics, finire su DeviantArt e trovare un ritratto simile di Raist mi ha lasciato di stucco!

E’ perfetto! Sono sempre ipercritica quando si tratta delle sue rappresentazioni, perchè non è facile trovarne una che rispetti la sua personalità e il suo aspetto fisico. Il Raistlin che riconosco come vero è quello che Elmore ha ritratto per la cover del primo libro delle Leggende (quello con Crysania tra le braccia per intenderci) e questo ritratto è praticamente identico! E per lo più ha anche il sorriso contorto tipico di Raist!!! E le guance tirate, le pupille nere e le iridi dorate, la forma a clessidra perfettamente visibile……

Mi sento davvero misera guardando questo ritratto, e faccio i miei più vivi complimenti a GWENGIVAR per il suo capolavoro!!!



Sono ancora su Krynn!

Da circa tre giorni vago per le terre di Ansalon tutto il tempo: mi sto immergendo nella Guerra delle Lance in versione Comics:


I disegni OVVIAMENTE lasciano a desiderare, il tratto non è deciso, i volti mutano continuamente aspetto e colore (e stendo un velo pietoso sul viso di Raistlin su cui il fumettista si è accanito con cattiveria per renderlo il meno umano possibile!) e l’atmosfera è spesso scura e cupa.
Però quant’è bello poterli vedere!
I volti, le scene che ho sempre immaginato ora, anche se in parte, hanno un’aspetto, e anche se non è il migliore (perchè mai sia che questa sfigatissima saga venga trattata con i sacri crismi che merita), è un’emozione unica poter vedere e non solo immaginare i momenti che ho letto, riletto e straletto, e che amo dal profondo della mia anima!!!

E in più finalmente sto portando a termine una cosa che tento di fare da anni, ma che non ho mai avuto la forza di completare…

 

 


Le Cronache Perdute

Raistlin è ancora qui con me, e ne sento ancora una mancanza assurda; ma farei un grandissimo torto a tutti gli altri Eroi delle Lance se non spendessi due parole di commento per quest’ultima trilogia della premiata ditta WEIS&HICKMAN che li rivede di nuovo tutti protagonisti come un tempo.
La trilogia della Guerra delle Anime non mi è piaciuta affatto: era piatta, senza vita e per la prima volta in vita mia, non ho avuto la frenesia di finire un libro dei miei autori preferiti. Ma quando Margaret (Weis) e Tracy (Hickman) scrivono sui  personaggi che li hanno resi celebri, nel periodo che ha dato loro la gloria, la magia si riattiva e i due tornano a farmi sognare e a farmi rivivere in quello che è il mondo che chiamo casa.
Le Cronache Perdute sono degne delle Cronache ufficiali: è una trilogia che ti prende, dalla prima lettera del primo libro all’ultima parola del terzo (<3):

I DRAGHI DEGLI ABISSI DEI NANI

Il primo libro è quello che  mi è piaciuto di più: narra le avventure dei Compagni dopo l’uccisione di Verminaard a Pax-Tharkas, alla ricerca del Martello di Kharas, che avrebbe permesso agli Eroi e ai profughi liberati, di varcare le porte dei Thorbardin per chiedere rifugio.
Ci si catapulta immediatamente indietro nel tempo e si torna a vivere le avventure delle Guerre delle Lance: lo stile è lo stesso, i compagni sono quelli di sempre come le tensioni all’interno del gruppo (chi ha nominato i gemelli?).
La storia è una classica avventura da gioco di ruolo, i Compagni giocano tutti un ruolo importante e finalmente anche Flint ha la sua occasione da Eroe!
Chi ha amato soprattutto le Cronache, adorerà questo libro, perchè è una degna aggiunta alla trilogia principale, l’ho letto in due giorni, l’ho letteralmente succhiato e ho rivissuto la stessa atmosfera di 15 anni fa, quando mi addentrai per la prima volta nel mondo di Krynn. Appena ho iniziato a leggere questo libro, mi sono resa conto di quanto gli Eroi delle Lance mi fossero mancati, e più leggevo, più gioivo, per questo meraviglioso ritorno a casa.


I DRAGHI DEI SIGNORI DEI CIELI

Il secondo volume mi ha preso lievemente meno, ma non perchè fosse scritto in modo meno accurato, bensì perchè la protagonista assoluta della storia è Kitiara, e personalmente non nutro grande simpatia per questo personaggio. Ma al di là di ciò, anche questo volume è scritto in maniera superba, e svela tutto ciò che nelle Cronache è stato taciuto riguardo le macchinazioni di Kit e la sua posizione all’interno dell’Armata dei Draghi di Takhisis.
Avevo dimenticato il particolare che Kitiara fosse a Tarsis, ed ora so perchè e come è arrivata a trovarsi anche lei in quella città sotto l’assedio dei Draghi Rossi. Ora so come ha fatto a stringere il patto con Lord Soth e a permettere ai Cavalieri di Solamnia di prendere il Globo dei Draghi nell’Icereach. L’anima di Kitiara viene messa a nudo, e contemporaneamente si approfondisce anche la conoscenza di Derek Crownguard e dei suoi due amici Aran e Brian  (e posso dire con sicurezza che se prima non lo sopportavo, ora Derek mi è proprio odioso!!) e si ha l’opportunità di stare ancora in compagnia di Sturm e di apprezzare il suo animo nobile attraverso le considerazioni di Brian. Inoltre, dalla caduta di Tarsis alla conquista del Globo dei Draghi, viene approfondita anche la conoscenza di Laurana e dei dolori e dei cambiamenti che il suo animo stava attraversando in quel cruciale momento della sua vita. E conosciamo finalmente anche il Signore dei Draghi dell’Icereach, il glaciale elfo scuro Feal-Thas.
E’ un libro molto più introspettivo, considerato che si racconta soprattutto delle vicende di Kitiara, ma che ha il suo climax nel momento della battaglia contro Feal-Thas, terminata con un canto che chiude il penultimo dei quattro libri in cui il volume è suddiviso: proprio come ai tempi gloriosi delle Cronache!!! *_*
Quanto ho goduto in quelle pagine, quanto sono stata gonfia di felicità nel leggere di nuovo una battaglia nello stile classico di Weis&Hickman!!!!



I DRAGHI DEL SIGNORE DEL TEMPO

Inutile dire che questo è il libro che più attendevo di leggere: chiunque mi conosce sa quanto abbia delirato in passato spendendo elogi per il personaggio più controverso e, con mio stupore, oggi più amato, della Saga.
Da sempre mi sono chiesta cosa avevsse fatto Raistlin una volta giusto a Palanthas, e in quali circostanze egli abbia deciso di diventare una Veste Nera.
Se il primo libro delle Cronache Perdute è quello che mi è piaciuto di più, il terzo è quello che mi ha scavato dentro: ogni volta che Raistlin è nei paraggi sento che parla alla parte più interna del mio spirito, e tutto ciò che vive, che teme, che soffre, risuona in me come un’eco.
Ad essere sinceri, non sono soddisfatta del tutto degli avvenimenti (chissà perchè, ma immaginavo qualcos’altro, anche se non saprei dire di preciso cosa), e mi è parso che l’animo tormentato del mio adorato mago fosse meno evidente, come se opacizzato da un velo superficiale…ma era sempre Raistlin, ed io sapevo cosa avrebbe fatto prima ancora di leggerlo: varie volte mi sono trovata ad esprimere ad alta voce ciò che poi ritrovavo scritto, e varie volte mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi solo al leggere la parola “Caramon”.
Qui Raist non è ancora il freddo e malvagio arcimago delle Leggende; quella parte cinica e spietata è apparsa chiaramente, ma non l’ha ancora consumato, e si resta in qualche modo sorpresi nel constatare quanto in fondo fosse legato ai Compagni, pur non potendoli definire “amici”. E sono rimasta sconvolta nel sapere che era dove non avrei mai pensato che fosse, perchè era un’ombra invisibile che voleva essere lì ma senza mostrarsi, che voleva vivere ancora una volta un momento di comunione con gli altri ben sapendo che ormai non faceva più parte del gruppo…..e alla fine, se Takhisis ha perso la Guerra, se la Luce ha trionfato, se l’Equilibrio è stato mantenuto, tutto è dovuto a quest’unico fragile, e terribilmente determinato uomo, che ha scelto di vivere nell’Ombra.

cool myspace layouts

Sono stata felicissima di tornare su Krynn, anche se ora mi manca terribilmente e forse più di quanto mi sia mai mancato precedentemente….mai nulla è riuscito ad eguagliare questi libri, che per me sono come dei testi sacri, e credo che mai nulla ci riuscirà nemmeno in futuro, perchè Krynn è la mia casa, gli Eroi delle Lance sono il mio conforto, e Raistlin è la mia anima.


Lost Chronicles are mine!!!!

OH Gioia OH Gaudio!!!!!
Finalmente, le Cronache Perdute sono in mano mia!!!!! Dopo anni di attesa, di “fattill e nun t ‘o fà” (per dirla alla elefica XD ) ho preso i due volumi editi in Italia, considerato che è ormai inutile attendere la pubblicazione del terzo visto che, grazie all’odiosa Wizard of the Coast, l’Armenia ha interrotto i rapporti con QUELLA casa editrice proprio mentre doveva pubblicare il volume conclusivo della trilogia…..E vabbè! Per fortuna che c’è internet e che capisco l’inglese!

Ora sono immersa nel Volo-pensiero, ma appena finisco di leggere l’ultima fatica di Fabio, mi fionderò di nuovo in Krynn e nella Guerra delle Lance e non ci sarò per anima viva (o non-morta): sto per tornare a casa!!!!!

e speriamo che sia un bel viaggio….)!!!
9788834419632g
copDRAGHIcieli

Qualche video su DragonLance =)

Margaret Weis & Tracy Hickman  

(Gli autori del modulo di gioco nonchè dei libri)

 

Larry Elmore 

(Uno degli illustratiri originari – quello che preferisco- )

 

 The Soulforge 
(Canzone dei Blind Guardian dedicata a Raistlin)
  
 
 XIII Salon del Manga
(Febbre da Raistlinite acuta…)
  
  
Inno di Qualinesti 
(La mia Patria!!)
 
 
Spot spagnolo sulla collana di DragonLance 
 (No Comment)
 


Dragonlance-il “film”?!

Comincio col premettere che in quanto abitante di Krynn, mi dissocio da ciò che sto per mostrarvi, e rimando i miei commenti al termine dell’intervento.
In America sta per uscire un film a cartoni animati tratto dal primo libro delle “Cronache” di Drag_logo3  : IDraghi del crepuscolo d’Autunno (Dragons of Autumn Twilight).
Già sul sito dedicato all’ipotetico film che tutti noi stiamo aspettando da 20 anni,  (http://www.dragonlance-movie.com )erano da tempo presenti gli sketch dei personaggi ed erano tutto un programma…Tanis con il ciuffo, l’armatura di Sturm aderente come un vestito stretch, AAARRGH!
Qualcosa mi diceva che vedere quel film d’animazione completo NON sarebbe stata una gioia per me.
GUARDA CASO, su Youtube c’è il trailer…vedere per credere:
  
Sono rimasta allibita dalla scarsissima qualità delle animazioni che, come qualcuno ha scritto nei commenti al video, è ferma agli anni ’80; ed è ancora più triste notare il distacco netto con la realizzazione 3D dei Draghi e dei Draconici (e anche il 3D non è dei migliori!).
Ma perchè stuoli e stuoli di lettori appassionati che hanno riso, pianto, lottato e amato con i protagonisti delle Cronache, devono ora vedere i loro compagni di avventura ridotti a quattro linee disegnate in modo piatto, approssimativo e dai movimenti rigidi come legno? Totalmente staccati dal fondale?! Totalmente distaccati dalla realizzazione dei loro antagonisti?! Guardate le pupille di Raistlin, per non parlare del volto di Tasslehoff! Almeno Tanis è rimasto castano (anche se è più rossiccio) e non biondo come sulla copertina del DVD, e Thakisis è fedele alle sue illustrazioni, però tutto il resto è più che scadente! Dico io, se dovete fare un prodotto di bassa qualità perchè non avete un budget enorme, non lo fate proprio, o almeno non con le storie che hanno ormai milioni di lettori appassionati!
Leggete i commenti al video…sono quasi tutti d’accordo con me, e non è un caso.
Ah! Dimenticavo, questa è la confezione del DVD:
 
41247-dragonlance-dragons-of-autumn-twilight-0-230-0-341-crop
E questa è la pagina di Amazon, dove, se volete, potete prenotarlo:
Io mi dissocio.

 


Cantica del Drago

CANTICA DEL DRAGO
 
Udite il canto del saggio,
che come pioggia o lacrime
scende a tergere la polvere degli anni
dalle mille storie della saga di Dragonlance.
E fu che in epoche remote, oltre la memoria e la favella,
al primo sbocciare del mondo,
quando le tre lune si levarono dal grembo della foresta,
draghi terribili e smisurati
dichiararon guerra al mondo do Krynn.
 
Ma dalla tenebra dei draghi
e dalle grida di chi implorava luce
al tetro cospetto della luna nera
s’accese sommessa una luce in Solamnia,
e il campione della verità e del coraggio
si appellò agli dei stessi
e forgiata Dragonlance tremenda
dilaniò il cuore della stirpe di drago
e ne scacciò le ali oscure
dalle chiare riviere di Krynn.
 
E così fu che Huma, guerriero di Solamnia,
Portatore di Luce e Primo Lanciere,
seguì la propria luce fino ai piedi dei monti Khalkist,
fino ai piedi di pietra degli dei,
fino al silenzio attonito del loro tempio.
Si appellò ai Fabbricanti di Lance, assunse
il loro indicibilepotere di annientare l’indicibile insidia,
di ricacciare la tenebra serpentina
nella voragine della gola di drago.
 
Paladine, gran dio del Bene,
fu di Huma al fianco
e fece forti il suo braccio destro e la sua lancia
e Huma, alla luce di mille lune,
bandì la Regina delle Tenebre
e scacciò l’orda dei suoi striduli sicofanti
nel regno astruso della morte, dove le loro imprecazioni
cadevano sul nulla e poi sul nulla ancora,
lontano dalla terra rischiarata.
 
Crollò così l’Era dei Sogni
ed iniziò l’Età dei Forti.
E Istar, regno della luce e della verità, sorse in Oriente,
e minareti di bianco e d’oro
si levarono al sole e alla sua gloria
annunciando la fine del male,
e Istar, madre e nutrice delle lunghe estati del bene,
brillò come una meteora
nei cieli limpidi dei giusti.
 
Ma pure nel chiarore
il Gran Sacerdote di Istar vide ombre:
di notte vide alberi come armati in agguato, fiumi
scuri ed ispessiti sotto la luna muta.
A lungo cercò nei libri
i segni e gli incantesimi delle vie di Huma,
così da poter anch’egli nella santa causa
chiamare a sè gli dei
e mondare il mondo del peccato.
 
E venne poi il tempo del buio e della morte,
quando gli dei si negarono al mondo.
Come una cometa, una montagna di fuoco devastò Istar
e la città si spaccò come un cranio tra le fiamme,
i monti si levarono dalle valli un tempo fertili,
i mari si gettarono nelle tombe delle montagne,
i deserti mormorarono sul fondo arido dei mari,
le strade di Krynn esplosero
e divennero i sentieri dei morti.
 
Cominciò così l’Età della Disperazione.
Le strade si persero, il vento e la sabbia
la fecero da padroni tra le rovine delle città,
le pianure e le montagne divennero la nostra casa.
Abbandonati dai vecchi dei imbelli,
squarciammo il freddo grigio ostile del cielo
con la nostra invocazione a nuovi dei.
Il cielo è calmo, muto, immoto.
Ancora non ci hanno risposto.
 
 

KRYNN

 

Questo è Ansalon, il continente da dove provengo, e il mio mondo si chiama Krynn: è una terra d’eroi (seppur riluttanti), di illuminati chierici e di oscuri arcimaghi; è la terra dei nani forgiatori del mondo e patria dei Kender dalla mano indipendente. E’ terra di gnomi, di elfi leggiadri e misteriosi, è la terra della spada e della magia…è la terra dei Draghi