Il mondo visto da un'orecchie a punta

Serie tv

The Physics of Love

La Fisica dell’amore

dy Kim In-yook
 
 
La massa di un oggetto non è proporzionale al suo volume.
 
Quella piccola ragazza, piccola come una violetta,
 
quella piccola ragazza che fluttua come il petalo di un fiore,
 
mi attira con una forza superiore alla massa terrestre.
 
In un momento, io
 
come la mela di Newton,
 

rotolai e caddi su di lei.

Con un tonfo, 

con un “thud thud”.

Il mio cuore continuò a rimbalzare

dal cielo alla terra, vertiginosamente, come un pendolo.

Quello fu il momento in cui

m’innamorai per la prima volta.

 
 
dal libro: “May the stars carry yor sadness away”

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Sono devastata.

Ci sono caduta un’altra volta. Ogni volta che guardo qualcosa che proviene dall’oriente mi ritrovo devastata emotivamente: sto cercando ancora l’aria per respirare, ho gli occhi go9nfi di pianto e le lacrime ancora voglione scendere.
Stavolta il colpevole è un drama coreano, adattamento di una storia cinese: Moon Lovers – Scarlet Heart Ryeo: ambientato nel passato della Corea, in epoca Goryeo, è di una bellezza disarmante nella sua ricostruzione dei costumi e dell’ambientazione, ed è devastante nel raccontare le dispute scatenatesi tra i principi che, dopo essere cresciuti insieme, si ritrovano intrappolati nelle trame di corte, e nell’avidità personale di essere re.
A condire tutto c’è la storia d’amore, che dà una nota romantica a una trama spietata, ma che non smetterà di tenere incollati gli spettatori.
il problema è che alla fine, mentre si applaude all’opera, si consumano anche tanti fazzoletti e si singhiozza brutalmente.
Non so quanto tempo impiegherò a riprendermi, ma guardatelo, è bello soffrire per storie così!

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Grazie WordPress per aver cancellato tutto il papiro che avevo scritto.

Da una settimana mi sto facendo del male con Thirteen Reasons Why: ho guardato la serie, ho sofferto, ho letto il libro, ho sofferto di nuovo (ma meno intensamente), e credo proprio che rivedrò la serie a breve.
Ho un debole per le storie di adolescenti tristi, forse perché anche io sono stata un’adolescente depressa, o perché non ho vissuto l’adolescenza come avrei voluto; ma questa è soprattutto una storia di dolore, di incomprensioni, di cattiverie fatte con superficialità verso persone troppo fragili per sopportarle, è la storia di un fragile amore che non ha saputo esprimersi, che ha avuto paura, e che non è riuscito a essere la speranza a cui aggrapparsi in quel mare di dolore.
È una storia che ti lascia tanto amaro in bocca, tanta malinconia piena di “Se”, perché la tragedia forse poteva essere evitata, “se”…
È una storia che è la storia di noi adolescenti timidi e depressi, e di noi adolescenti crudeli e superficiali, è la storia di noi esseri umani che ancora una volta, intrappolati nelle nostre paure del giudizio altrui, non riusciamo a essere sinceri e non riusciamo a essere comprensivi. E qualche volta, a causa di questa incapacità, qualcuno smette di lottare troppo presto.
Se avete visto la serie (che oltretutto è nettamente più bella e approfondita del libro, caso più unico che raro), strappatevi il cuore insieme a me, con questi video.




I’m not ready at all.

Non sono pronta ad affrontare l’idea che sia finito Sherlock. Non sono pronta all’idea che sia finito del tutto.
Voglio svegliarmi sapendo che dopo un’attesa estenuante, rivedrò ancora i miei ragazzi in quel di Baker Street al 221B, nuovamente all’opera su casi complicati e incomprensibili. Non sono pronta all’idea che tutto sia finito, per sempre.
E non sono minimamente pronta all’idea che stia per iniziare una nuova settimana.
#noncelapossofare

It is what it is

Domenica 8 Gennaio, la BBC ha trasmesso il secondo episodio della quarta stagione di Sherlock.

(altro…)


Ego sum Sherlocked, ergo patisco.

È da ieri sera, da quando ho visto questi 40 secondi, che patisco…
Per non farmi prendere dall’ansia, in attesa delle tragedie che mi aspettano dal 1° Gennaio, ho letto I sei Napoleoni e Il Detective morente,  i due racconti di Conan Doyle su cui si basano i primi due episodi della 4° stagione (The Six Thatcher e The Lying Detective), per potermi illudere di avere un minimo di controllo e conoscenza delle trame. Ma ovviamente, non basta. Non quando sai di essere nelle eccelse e malefiche mani di Moffat e Gatiss.
-3 settimane all’alba.
#soffro


E poi ditemi che non avevo ragione!

Ho sempre pensato che la coppia Irene/Sherlock fosse molto simile alla coppia Crysania/Raistlin, e guardando queste due fanart, ne ho avuto la conferma!
Cliccate sulle singole anteprime per vederle in piena grandezza… e datemi ragione. 😛