Il mondo visto da un'orecchie a punta

Serie tv



“Perché riesci a muoverti così bene con le mani legate dietro la schiena?”

“Come se tu non lo sapessi.”

Fonte

 


If you walk out on me, I’m walking after you.

“But you saved me. As difficult and frustrating as it’s been sometimes, your goddamned strict rationalism and science have saved me a thousand times over. You kept me honest. You made me a whole person. I owe you everything, Scully, and you owe me nothing. I don’t know if I want to do this alone. I don’t even know if I can. And if I quit now, they win.”

Dopo la bellezza di 20 anni, complice il totale rewatch di X-Files, ho finalmente visto uno dei due film, che all’epoca della sua uscita al cinema avevo snobbato, catalogandolo come semplice operazione commerciale. Ci sono effettivamente delle situazioni che, dopo aver visto la 5° stagione, sembrano aver fatto un passo indietro, ma considerando che il film è stato girato prima, anche se cronologicamente gli avvenimenti sono situati dopo, posso capire le discordanze. Comunque il film è fatto bene, è un episodio più lungo che scorre tutto d’un fiato e ci prepara alla 6° stagione; non è fuori contesto come temevo vent’anni fa, e resta coerente con tutto quello che è stato detto e fatto finora.
E poi i titoli di coda sfoggiano questa song dei Foo Fighters, che non fa altro che alimentare la mia shippaggine, più forte ora che all’epoca.


 


The Physics of Love

La Fisica dell’amore

dy Kim In-yook
 
 
La massa di un oggetto non è proporzionale al suo volume.
 
Quella piccola ragazza, piccola come una violetta,
 
quella piccola ragazza che fluttua come il petalo di un fiore,
 
mi attira con una forza superiore alla massa terrestre.
 
In un momento, io
 
come la mela di Newton,
 

rotolai e caddi su di lei.

Con un tonfo, 

con un “thud thud”.

Il mio cuore continuò a rimbalzare

dal cielo alla terra, vertiginosamente, come un pendolo.

Quello fu il momento in cui

m’innamorai per la prima volta.

 
 
dal libro: “May the stars carry yor sadness away”


Sono devastata.

Ci sono caduta un’altra volta. Ogni volta che guardo qualcosa che proviene dall’oriente mi ritrovo devastata emotivamente: sto cercando ancora l’aria per respirare, ho gli occhi gonfi di pianto e le lacrime ancora vogliono scendere.
Stavolta il colpevole è un drama coreano, adattamento di una storia cinese: Moon Lovers – Scarlet Heart Ryeo: ambientato nel passato della Corea, in epoca Goryeo, è di una bellezza disarmante nella sua ricostruzione dei costumi e dell’ambientazione, ed è devastante nel raccontare le dispute scatenatesi tra i principi che, dopo essere cresciuti insieme, si ritrovano intrappolati nelle trame di corte, e nell’avidità personale di essere re.
A condire tutto c’è la storia d’amore, che dà una nota romantica a una trama spietata, ma che non smetterà di tenere incollati gli spettatori.
Il problema è che alla fine, mentre si applaude all’opera, si consumano anche tanti fazzoletti e si singhiozza brutalmente.
Non so quanto tempo impiegherò a riprendermi, ma guardatelo; è bello soffrire per storie così!

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Grazie WordPress per aver cancellato tutto il papiro che avevo scritto.

Da una settimana mi sto facendo del male con Thirteen Reasons Why: ho guardato la serie, ho sofferto, ho letto il libro, ho sofferto di nuovo (ma meno intensamente), e credo proprio che rivedrò la serie a breve.
Ho un debole per le storie di adolescenti tristi, forse perché anche io sono stata un’adolescente depressa, o perché non ho vissuto l’adolescenza come avrei voluto; ma questa è soprattutto una storia di dolore, di incomprensioni, di cattiverie fatte con superficialità verso persone troppo fragili per sopportarle, è la storia di un fragile amore che non ha saputo esprimersi, che ha avuto paura, e che non è riuscito a essere la speranza a cui aggrapparsi in quel mare di dolore.
È una storia che ti lascia tanto amaro in bocca, tanta malinconia piena di “Se”, perché la tragedia forse poteva essere evitata, “se”…
È una storia che è la storia di noi adolescenti timidi e depressi, e di noi adolescenti crudeli e superficiali, è la storia di noi esseri umani che ancora una volta, intrappolati nelle nostre paure del giudizio altrui, non riusciamo a essere sinceri e non riusciamo a essere comprensivi. E qualche volta, a causa di questa incapacità, qualcuno smette di lottare troppo presto.
Se avete visto la serie (che oltretutto è nettamente più bella e approfondita del libro, caso più unico che raro), strappatevi il cuore insieme a me, con questi video.




I’m not ready at all.

Non sono pronta ad affrontare l’idea che sia finito Sherlock. Non sono pronta all’idea che sia finito del tutto.
Voglio svegliarmi sapendo che dopo un’attesa estenuante, rivedrò ancora i miei ragazzi in quel di Baker Street al 221B, nuovamente all’opera su casi complicati e incomprensibili. Non sono pronta all’idea che tutto sia finito, per sempre.
E non sono minimamente pronta all’idea che stia per iniziare una nuova settimana.
#noncelapossofare

It is what it is

Domenica 8 Gennaio, la BBC ha trasmesso il secondo episodio della quarta stagione di Sherlock.

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