Il mondo visto da un'orecchie a punta

Li adoro. Punto.

Ieri ho trascorso tutta la serata nel vedere due “documentari” sul dietro le quinte di due tour dei Gazette (rigorosamente subbati in inglese da qualche anima pia).
Amo ascoltare le loro canzoni, ma credo che comprendere le personalità che si celano dietro quella musica e quei testi, aiuti ad amare il tutto al 100%, come quando ho letto di Miseinen, del fatto che Ruki abbia un rapporto conflittuale con i genitori e di quanto lo rappresenti quella canzone. Avevo letto in precedenza alcune interviste, in cui venivano messe in risalto le varie personalità dei cinque gazettini e dopo aver visto questi due documentari, non posso fare altro che adorarli maggiormente; sia per i lati positivi che per le loro fragilità.
Ho amato il modo in cui Kai si è preso cura dei suoi compagni quando, vedendoli rattristati da alcuni problemi tecnici prima dell’esibizione, ha deciso di tirar su il morale a tutti, cucinando dei toast francesi. È stato un piccolo gesto amorevole e materno che ho adorato. Così come ho adorato il modo in cui Uruha si è sentito un genitore verso i brani di NIL, perché li avrebbero suonati dal vivo per la prima volta nel tour e sentiva di doverli accompagnare con un’esecuzione impeccabile, per presentarli al meglio al pubblico. Proprio come un genitore che accompagna il figlio all’asilo il primo giorno, sperando che riceva una buona accoglienza dagli altri. Se non è passione, questa!
Mi piace il modo in cui tutti si occupano di ogni brano, collaborando a 180 gradi nella creazione di ogni traccia e mi piace che contemporaneamente, ognuno di loro abbia un compito preciso all’interno del gruppo. Mi piace che sappiano essere dei grandi idioti ma anche terribilmente seri e responsabili quando si tratta del loro lavoro e mi piace che pensino sempre a far sì che i live siano delle occasioni per divertirsi, sia per loro ma soprattutto per il pubblico.
(A tal proposito infatti, durante un concerto in una live house, quando è scoppiata una lite, la band si è fermata e Ruki ha parlato al pubblico dicendo che se i loro live dovevano essere ricordati per scene simili, allora non li avrebbero più fatti, perché quella è un’occasione per divertirsi e non creare malanimo, e che se i professionisti spesso ignorano situazioni del genere durante i loro concerti, allora lui non ci teneva affatto a diventare un professionista.)
Ma sopra ogni cosa, mi piace vedere il modo in cui dimostrano la loro coesione e il loro appoggio reciproco, come quando si sono rifiutati di esibirsi in un encore (il bis), ma la sensazione di disagio che ne è nata, ha portato Reita e Kai ad abbracciare Ruki per darsi sotegno reciproco.
E a proposito di quest’ultimo, se prima avevo una particolare simpatia per lui, ora è diventato senza dubbio il mio preferito. Sarà molesto, un po’ pervy e pigro, ma ha una sensibilità che mi ha lasciato di sasso.
Avevo immaginato che fosse sensibile dalle lacrime che spesso gli solcano il viso a fine concerto, ma vederlo con il visetto deluso, perché uno dello staff ha staccato un adesivo dalla propria valigia, adesivo che aveva messo proprio Ruki con soddisfazione, mi ha lasciata esterefatta: sembrava un bimbo a cui avevano rotto un giocattolo nuovo! E Kai con la sua consueta sensibilità, gli si è avvicinato per dargli forza, capendo benissimo quanto Rukino ci fosse rimasto male.
Perché sono così pucciosi questi cinque bimbi? *_*
Alla faccia di chi sostiene che i giapponesi sono freddi e formali (me inclusa)!

E a conclusione di questo post delirante da fan appena nata e in preda alla follia, riporto la traduzione di un discorso che Ruki ha fatto ai fans, proprio durante il tour Nameless Liberty Six Guns, perché è stato davvero dolce, senza essere melenso o falso. 



Allora… siamo arrivati davvero alla fine, ora.
[pausa]
Mi sono divertito tantissimo durante questo tour. Davvero.
[pausa]
Ogni singolo concerto è stato davvero intenso.
[pausa]
Ho sentito che molti fans si sono preoccupati per noi.
[pausa]
Penso che possiamo crescere e cambiare… attraverso l’esperienza insieme a voi.
[pausa]
[incitamento del pubblico, ride]
[cincischia]
Ora sono davvero…
[pausa]
[incitamento del pubblico]
[imbarazzato, si tocca i capelli]
[cincischia]
Ci sono tante cose con cui abbiamo dovuto avere a che fare durante il tour.
Ma questa volta ci sono state molte cose positive.
Ovviamente abbiamo avuto delle critiche, che posso comprendere.
Siamo grati per tutto. Crediamo di essere allo stesso livello dei fans, non c’è un’apice o un fondo… Voglio che tutti noi siamo in vetta.
C’è questa parte del mercato musicale in cui puoi diventare famoso, ma noi non siamo interessati affatto. Noi vogliamo solo fare musica.
Per me è abbastanza essere capace di vedere voi qui, così tante persone sono venute per vederci stasera. [applausi]
Dicono che attraiamo l’attenzione a causa del nostro aspetto. Io penso che l’aspetto non è davvero così importante, vero? [applausi]
Alcune persone sono davvero cool.
Non sono ancora lì, ma voglio provare che la mia band può fare della grande musica, a dispetto del modo in cui appare.
Voglio mostrare agli altri musicisti, che anche noi siamo cool.
Metto il mio impegno in questo.
[applausi,  Aoi conferma]
Mi sento davvero bene ora, posso capire che le persone là fuori pensino che siamo strani, perché ci piace stare nell’underground (ad un livello di notorietà basso, se non scarso n.d.t.)
Ma questo non significa che ci sia qualcosa di negativo tra noi e voi. [applausi]
Non m’importa affatto di diventare famoso.
Tuttavia, una cosa che davvero spero è che possiamo fare tutti l’esperienza della gioia nelle nostre vite.
Questo è il mio sogno. [applausi]
Per favore, non preoccupatevi per noi.
[pausa]
[imbarazzato, si tortura i capelli]
[pausa]
Qualche volta penso che siate fastidiosi, [fans sconcertati]
ma vi voglio davvero bene ragazzi. [urla dei fans]
Durante questo tour ho imparato che siete i nostri migliori amici. [applausi]
Tutti i musicisti e lo staff… Sono davvero orgoglioso di loro.
Faremo un altro lungo tour. [applausi]
Ancora non so quando.
Anche in quel tour vorremo suonare in luoghi più piccoli.
Suoneremo in ogni piccola città.
Voglio chiedere al nostro staff di far sì che ciò accada.
Quando saremo pronti per iniziare quel tour, avremo bisogno del vostro sostegno.
[la band approva, i fans in delirio]
Nameless Liberty (Libertà senza Nome – il titolo del tour n.d.t.), non l’ho trovata ancora, ma possiamo cercarla insieme. [applausi]
Questo tour termina qui ed io mi sento triste, ma forse ci vedremo nuovamente la prossima estate. [ride]
[urla del pubblico]
Ok, bene.
Non voglio dimenticare mai questo sentimento. [applausi]
Penso che i membri della mia band provino la stessa cosa.

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2 Risposte

  1. anna senno:)

    Ehilà 🙂 visto che ti piacciono i The GazettE ti consiglio tantissimo questa pagina quí—> http://www.facebook.com/pages/The-Gazette-Italian-6thGUNS/166436770065306?ref=ts …… Non è per fare spam o simili giuro xD se invece la conosci già tanto meglio un bacio 🙂

    1 dicembre 2012 alle 18:30

    • Ciao! 😀
      In effetti la conosco questa pagina ed effettivamente è la migliore che ho trovato in giro.
      Grazie per il suggerimento. 😀

      1 dicembre 2012 alle 19:40

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