Il mondo visto da un'orecchie a punta

Le Cronache Perdute

Raistlin è ancora qui con me, e ne sento ancora una mancanza assurda; ma farei un grandissimo torto a tutti gli altri Eroi delle Lance se non spendessi due parole di commento per quest’ultima trilogia della premiata ditta WEIS&HICKMAN che li rivede di nuovo tutti protagonisti come un tempo.
La trilogia della Guerra delle Anime non mi è piaciuta affatto: era piatta, senza vita e per la prima volta in vita mia, non ho avuto la frenesia di finire un libro dei miei autori preferiti. Ma quando Margaret (Weis) e Tracy (Hickman) scrivono sui  personaggi che li hanno resi celebri, nel periodo che ha dato loro la gloria, la magia si riattiva e i due tornano a farmi sognare e a farmi rivivere in quello che è il mondo che chiamo casa.
Le Cronache Perdute sono degne delle Cronache ufficiali: è una trilogia che ti prende, dalla prima lettera del primo libro all’ultima parola del terzo (<3):

I DRAGHI DEGLI ABISSI DEI NANI

Il primo libro è quello che  mi è piaciuto di più: narra le avventure dei Compagni dopo l’uccisione di Verminaard a Pax-Tharkas, alla ricerca del Martello di Kharas, che avrebbe permesso agli Eroi e ai profughi liberati, di varcare le porte dei Thorbardin per chiedere rifugio.
Ci si catapulta immediatamente indietro nel tempo e si torna a vivere le avventure delle Guerre delle Lance: lo stile è lo stesso, i compagni sono quelli di sempre come le tensioni all’interno del gruppo (chi ha nominato i gemelli?).
La storia è una classica avventura da gioco di ruolo, i Compagni giocano tutti un ruolo importante e finalmente anche Flint ha la sua occasione da Eroe!
Chi ha amato soprattutto le Cronache, adorerà questo libro, perchè è una degna aggiunta alla trilogia principale, l’ho letto in due giorni, l’ho letteralmente succhiato e ho rivissuto la stessa atmosfera di 15 anni fa, quando mi addentrai per la prima volta nel mondo di Krynn. Appena ho iniziato a leggere questo libro, mi sono resa conto di quanto gli Eroi delle Lance mi fossero mancati, e più leggevo, più gioivo, per questo meraviglioso ritorno a casa.


I DRAGHI DEI SIGNORI DEI CIELI

Il secondo volume mi ha preso lievemente meno, ma non perchè fosse scritto in modo meno accurato, bensì perchè la protagonista assoluta della storia è Kitiara, e personalmente non nutro grande simpatia per questo personaggio. Ma al di là di ciò, anche questo volume è scritto in maniera superba, e svela tutto ciò che nelle Cronache è stato taciuto riguardo le macchinazioni di Kit e la sua posizione all’interno dell’Armata dei Draghi di Takhisis.
Avevo dimenticato il particolare che Kitiara fosse a Tarsis, ed ora so perchè e come è arrivata a trovarsi anche lei in quella città sotto l’assedio dei Draghi Rossi. Ora so come ha fatto a stringere il patto con Lord Soth e a permettere ai Cavalieri di Solamnia di prendere il Globo dei Draghi nell’Icereach. L’anima di Kitiara viene messa a nudo, e contemporaneamente si approfondisce anche la conoscenza di Derek Crownguard e dei suoi due amici Aran e Brian  (e posso dire con sicurezza che se prima non lo sopportavo, ora Derek mi è proprio odioso!!) e si ha l’opportunità di stare ancora in compagnia di Sturm e di apprezzare il suo animo nobile attraverso le considerazioni di Brian. Inoltre, dalla caduta di Tarsis alla conquista del Globo dei Draghi, viene approfondita anche la conoscenza di Laurana e dei dolori e dei cambiamenti che il suo animo stava attraversando in quel cruciale momento della sua vita. E conosciamo finalmente anche il Signore dei Draghi dell’Icereach, il glaciale elfo scuro Feal-Thas.
E’ un libro molto più introspettivo, considerato che si racconta soprattutto delle vicende di Kitiara, ma che ha il suo climax nel momento della battaglia contro Feal-Thas, terminata con un canto che chiude il penultimo dei quattro libri in cui il volume è suddiviso: proprio come ai tempi gloriosi delle Cronache!!! *_*
Quanto ho goduto in quelle pagine, quanto sono stata gonfia di felicità nel leggere di nuovo una battaglia nello stile classico di Weis&Hickman!!!!



I DRAGHI DEL SIGNORE DEL TEMPO

Inutile dire che questo è il libro che più attendevo di leggere: chiunque mi conosce sa quanto abbia delirato in passato spendendo elogi per il personaggio più controverso e, con mio stupore, oggi più amato, della Saga.
Da sempre mi sono chiesta cosa avevsse fatto Raistlin una volta giusto a Palanthas, e in quali circostanze egli abbia deciso di diventare una Veste Nera.
Se il primo libro delle Cronache Perdute è quello che mi è piaciuto di più, il terzo è quello che mi ha scavato dentro: ogni volta che Raistlin è nei paraggi sento che parla alla parte più interna del mio spirito, e tutto ciò che vive, che teme, che soffre, risuona in me come un’eco.
Ad essere sinceri, non sono soddisfatta del tutto degli avvenimenti (chissà perchè, ma immaginavo qualcos’altro, anche se non saprei dire di preciso cosa), e mi è parso che l’animo tormentato del mio adorato mago fosse meno evidente, come se opacizzato da un velo superficiale…ma era sempre Raistlin, ed io sapevo cosa avrebbe fatto prima ancora di leggerlo: varie volte mi sono trovata ad esprimere ad alta voce ciò che poi ritrovavo scritto, e varie volte mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi solo al leggere la parola “Caramon”.
Qui Raist non è ancora il freddo e malvagio arcimago delle Leggende; quella parte cinica e spietata è apparsa chiaramente, ma non l’ha ancora consumato, e si resta in qualche modo sorpresi nel constatare quanto in fondo fosse legato ai Compagni, pur non potendoli definire “amici”. E sono rimasta sconvolta nel sapere che era dove non avrei mai pensato che fosse, perchè era un’ombra invisibile che voleva essere lì ma senza mostrarsi, che voleva vivere ancora una volta un momento di comunione con gli altri ben sapendo che ormai non faceva più parte del gruppo…..e alla fine, se Takhisis ha perso la Guerra, se la Luce ha trionfato, se l’Equilibrio è stato mantenuto, tutto è dovuto a quest’unico fragile, e terribilmente determinato uomo, che ha scelto di vivere nell’Ombra.

cool myspace layouts

Sono stata felicissima di tornare su Krynn, anche se ora mi manca terribilmente e forse più di quanto mi sia mai mancato precedentemente….mai nulla è riuscito ad eguagliare questi libri, che per me sono come dei testi sacri, e credo che mai nulla ci riuscirà nemmeno in futuro, perchè Krynn è la mia casa, gli Eroi delle Lance sono il mio conforto, e Raistlin è la mia anima.

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