Il mondo visto da un'orecchie a punta

Il mio lungo week-end

Dopo le lagne di ieri per lo shock di essere ritornata a casa, oggi posso raccontare meglio ciò che il mio lungo week-end nelle Marche mi ha lasciato dentro. Io e il mio Lupo siamo tornati in quei luoghi dopo 2 anni per trovare un pò di pace e tranquillità, rivedere gli amici, e stare un pò freschi.
L’ultimo motivo è stato quello che ci ha immediatamente accolti: appena arrivati a Camerino (dopo un viaggio di 7 ore), appena si sono aperte le porte dell’autobus e siamo scesi, è arrivato un acquazzone di dimensioni stratosferiche che ci ha dato il benvenuto; e devo dire, ci siamo subito rinfrescati! Ombrello Ombrello Ombrello Ombrello Ombrello  
Arrivati al campo abbiamo finalmente rivisto amici vecchi e nuovi e dopo aver allestito la tenda non senza inconvenienti (come di rito!) abbiamo davvero cominciato a goderci la pace e la tranquillità di uno spazio verde di 5 ettari circondato dalle montagne che al tramonto del sole ti dona tutto il refrigerio dell’aria di montagna. La cosa più bella è stato poter rivedere il cielo senza alcuna luce artificiale: era così ricco di stelle, sembrava così vicino che veniva da allungare la mano per toccarle, e a proposito, dopo forse più di dieci anni, ho rivisto la Via Lattea, ed è sempre uno spettacolo da restare ammutoliti!  Stella Stella Stella Stella 
Dopo una notte talmente fresca da stare col giaccone invernale, risvegliarsi senza respiro per il calore afoso nella tenda già dalle 9:00 del mattino, non è una bella esperienza, ma chiunque sia andato una volta in campeggio sa che è così che vanno le cose, quindi mi sono abbracciata l’idea di alzarmi. Appena uscita dalla tenda sono tornata a respirare, ma il refrigerio è durato solo il tempo di abituarmi al calore infernale che circondava tutti noi: l’altopiano di Colfiorito non ha alcuna zona d’ombra, e non essendoci portati ripari, l’unico modo per proteggerci era bagnarci ogni 5 minuti la testa o cercare un riparo tra gli stands in allestimento. Infatti siamo stati quasi sempre lì e dopo pranzo mi sono fatta anche un pisolino su una panca (un pò duro il legno per dormirci, ma almeno era al fresco! A bocca aperta). Appena il sole è giunto al tramonto, tutto il campo ha preso vita: è arrivata gente, faceva fresco finalmente, ha piovuto un pò, e le amate bancarelle si stavano riempiendo di tante belle cose! A bocca aperta 
Il concerto è iniziato con un’ora di ritardo, ma si è fatto apprezzare ugualmente: purtroppo non l’abbiamo seguito fino al mattino perchè le ore di viaggio e l’alzata forzata dalla tenda si sono fatte sentire e stremati verso le 3 siamo andati a dormire, però finchè siamo stati svegli, mi sono goduta l’atmosfera, circondata da musica celtica, artigianato celtico, idromele (A bocca aperta)costumi storici, spade, draghi, fate, rune…Purtroppo la stanchezza ci ha fatto dimenticare di prendere l’amato liquore per portarlo a casa assieme a tante altre cose che volevo prendere dagli stands e ci sono rimasta maluccio, perchè ora dovrò attendere un altro anno per riparare alla dimenticanza! In lacrime  Però in compenso sono riuscita a trovare una fascettina per il mio anulare magrissimo Party : dev’essere la misura per un bambino, guardandolo ora mi rendo conto che è un anello incredibilmente piccolo! 

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Le Marche sono un posto incredibilemente tranquillo: ogni volta che ci vado mi sembra di essere fuori dal mondo: in questi pochi giorni sono stata tranquilla e rilassata: guardavo il panorama e mi sentivo a casa; andarmene via è stato un dolore. Ho visto piano piano allontanarsi quei monti verdi e incontaminati, quei paesi di case in mattone e pietra distanziati da strade immerse nella natura dove puoi incrociare lepri, caprioli, mucche e cavalli, e sono tornata nel caos, nell’asfalto e nel cemento, nel traffico, nel caldo afoso e nella malinconia.

Ringrazio ancora la famiglia Micucci che ci ha ospitato: è stata meravigliosa, abbiamo portato scompiglio e non hanno fatto una piega, ci hanno coccolati per il secondo anno come se fossimo persone di famiglia e non ho mai visto l’ombra di un cipiglio sui loro volti:
Cuore rosso Cuore rosso GRAZIE DI CUORE Cuore rosso Cuore rosso
E grazie soprattutto a Mamma Monia che si butta un po’ troppo a terra e non ne ha motivo; un bacione Momo!  Labbra rosse Labbra rosse
 
 
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