Il mondo visto da un'orecchie a punta

Le mie vacanze

 

Dopo gli sfoghi del ritorno non posso che fare un passo indietro e conservare su queste pagine il ricordo delle mie trascorse vacanze.
Non sono andata in nessun luogo turistico, sono stata nel posto in cui ho sempre trascorso le vacanze da quando ho la facoltà di ricordare, ma quest’anno è stato come riscoprire quei luoghi tanto amati e odiati.
Ho scoperto una Puglia ricca di storia, che nonostante l’handicap di stare al Sud, si prodiga in qualche modo per valorizzare quello che ha.
Credevo che la consapevolezza di avere avuto un ricco passato non fosse di primaria importanza, invece ho scoperto una serie di attività legate alla storia locale e allestimenti museali di rispetto, come non avrei creduto che ci fossero.
Io e la mia metà abbiamo percorso la provincia di Brindisi dall’entroterra all’Adriatico fermandoci in sole tre località su tante altre, ma sono state appaganti quanto basta.
La prima è stata Oria: centro messapico, poi romano, dominata da uno splendido castello voluto e abitato da Federico II di Svevia; l’abbiamo visitata nel mezzo delle festività medievali, e ci siamo goduti la visita al castello, al museo civico-archeologico, alla cripta delle mummie legata ad una confraternita religiosa… e l’aria medievale ci è piaciuta così tanto, che il giorno dopo siamo tornati per assistere al torneo dei 4 rioni in cui è divisa la cittadina, con tanto di cavalieri e cavalli bardati con i colori rionali e giochi atletici di equilibrio, salto e arrampicate.
La seconda tappa è stata Mesagne: appena ci arrivi ti accoglie lo squallore più totale dei paesi moderni, ma appena si entra nel centro storico attraverso una porta settecentesca, ci si ritrova in un altro mondo: un borgo medievale, dove tutto è costruito nella roccia (pavimentazione stradale in ciottoli, castello, chiese…) e vige la calma del centro antico.
Nel castello, ancora provvisto di caminetti in pietra e bassi varchi ad arco ogivale, risiede il museo archeologico, dove è stata inserita una monumentale tomba a semicamera messapica con tutto il suo meraviglioso corredo. E non è la sola… Vi sono anche iscrizioni in lingua messapica e materiali risalenti all’età del Bronzo e del Ferro … A bocca aperta  Camminando per il borgo antico, ci si imbatte negli scavi archeologici cittadini, lasciati in vista per dare coscienza ai mesagnesi del properio passato; in un bar accanto al castello, si possono addirittura vedere dal pavimento! Le chiese poi, hanno le facciate che sono esempi del Barocco Salentino: tutte intagliate nella pietra e ricche di statue; dentro racchiudono alcune tele settecentesche enormi (anche se in cattivo stato di conservazione..) e altre meraviglie dell’epoca.
Ma la tappa più bella (almeno per me!) è stata la terza: EGNATIA. Affacciata sull’Adriatico, insediameto del Bronzo, messapico, romano, paleocristiano e bizantino, sito scavato solo per 1/10 della sua estensione ma meraviglioso nel ridare alla luce la sua storia dimenticata.
Siamo stati un’ora solo nel museo, che raccoglie anche i rinvenimenti dei luoghi circostanti, e poi altre 3 ore sotto il sole cocente sugli scavi della città e dell’acropoli.
Ho visto il tratto della Via Traiana che passa di lì per arrivare a Brindisi, la fornace per le ceramiche, il sacello delle divinità orientali, le basiliche paleocristiane, il foro, le domus, il criptoportico…..e l’acropoli, con il basamento del tempio dorico e il castrum bizantino dal quale si vedeva tutta la città e, dal lato opposto, la costa con i resti del porto!!!!
Sono tornata indietro nel tempo, ho fatto un’immesione nella storia, imparando a conoscere il popolo dei messapi, che non conoscevo se non di nome, e rivedendo le tracce di Roma che riconferma il suo dominio sul Mediterraneo.

Dividers Glitters

Per quanto riguarda la vacanza con le persone viventi, le giornate sono trascorse in tranquillità: si andava a mare per farci un bagno in compagnia o giocare tutti insieme con i  racchettoni, e la sera, se non c’erano le storiche giocate a Scala 40, si usciva per una grande Crèpe.
Poi c’è stata la serata a Gallipoli, dove è scontato che mangerai pesce essendo una località di mare (così ci ha detto un ristoratore che non faceva pizze…) e poi non è nemmeno buono, oppure mangi una Margherita al modico prezzo di 4,50 Euro solo perchè sei a Gallipoli; per fortuna almeno era buona!!!!
E per concludere la serata, facciamo altri 40 km per vedere la Notte della Taranta a Corigliano d’Otranto, dove Marco e Luca scoprono che schifano la Pizzica mentre noialtri pariavamo tutti!!!!
E per finire, la cena di commiato, a suon di brace, melenzane a funghetti e patatine, dove il vino e il Capitano Pif hanno fatto una strage a suon di “Bevilo tutto, bevilo tutto, bevilo tutto, bevilo tutto”…
Per non parlare dei meravigliosi felini di 4 settimane, che dal 19 Luglio scorso ci allietano gli occhi, le orecchie e il tatto: la metà delle foto l’ho fatta a loro!!!
È stata dura tornare, lasciare la tranquillità dell’estate, per tornare nell’inferno del calore urbano, ma come tutte le cose della vita, doveva finire; l’importante è averne goduto finchè è stato possibile e aver portato con sè dei bei ricordi e qualche esperienza in più.
All’Estate prossima. 

 

 
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Una Risposta

  1. Davide

    un  po\’ di mare no eh?XD 

    23 agosto 2007 alle 17:37

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